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obiezione di coscienza legge 194

La legge 194 prevede l’obiezione di coscienza per gli operatori sanitari. L’obiezione di coscienza è il rifiuto di ottemperare a un dovere imposto dall’ordinamento giuridico da parte di chi ritiene gli effetti che deriverebbero dall’ottemperanza contrari alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose.

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La Legge 194/78, nel garantire l’esercizio dell’obiezione di coscienza, non prevede processi alle intenzioni dei dichiaranti, ipotesi che avrebbe implicazioni aberranti.

Inoltre la legge 194/78, all’art. 9 comma 3, recita: «L’obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l’interruzione della gravidanza, e non dall’assistenza antecedente e conseguente all

L’obiezione di coscienza s’intende revocata, con effetto immediato, se chi l’ha sollevata prende parte a procedure o a interventi per l’interruzione della gravidanza previsti dalla presente legge, al di fuori dei casi di cui al comma precedente.

Un viaggio attraverso le contraddizioni della legge 194 sull’obiezione di coscienza dei medici. Quando si scontrano diritti e valori. Un viaggio attraverso le contraddizioni della legge 194 sull’obiezione di coscienza dei medici. Quando si scontrano diritti e valori. Newsletter. Ricerca per: Cerca.

Categorie attualità, italia • Tags aborto, aborto clandestino, attualità, catania, ginecologi obiettori, legge 194, legge 40, obiezione di coscienza Ni una menos, ovvero della violenza di genere in America Latina

La Cassazione ha evidenziato che la “Legge 194”, pur riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l’aborto (chirurgicamente o farmacologicamente), tuttavia non lo autorizza ad “omettere di prestare l’assistenza prima

La legge 12 ottobre 1993, n. 413 in materia di Norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale riconosce il diritto all’obiezione di coscienza nei confronti della sperimentazione animale.

Il diritto all’obiezione di coscienza nella legislazione italiana venne introdotto per la prima volta dalla legge 15 dicembre 1972, n. 772 che riconobbe il diritto all’obiezione contro il servizio militare di leva in Italia per motivi morali, religiosi e filosofici, introducendo quindi la possibilità di …

Storia ·

Il rifiuto di andare contro i propri principi L’obiezione di coscienza è il rifiutodi adempiere un obbligo imposto dalla legge contrario ai propri profondi convincimenti morali e alla propria coscienza, perlopiù in quanto comporta l’uso delle armi o il ricorso alla violenza in generale.

L’obiezione di coscienza . tra scelte individuali e responsabilità pubbliche… L‘obiezione di coscienza nella Legge 194 è “astensione facoltativa da prestazioni di lavoro” diritto …

Home Attualità Politica. Obiezione di coscienza, così il diritto all’aborto è a metà Quasi il 70% dei ginecologi italiani sceglie di non praticare l’aborto. E la legge 194 ne esce

Per quanto la legge 194 tuteli l’obiezione di coscienza, essa sancisce chiaramente che “Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni …

La legge 194 va cambiata, certo. Per esempio va abolita l’obiezione di coscienza che, nei fatti, impedisce alle donne di avvalersi di un diritto garantito loro dalla legge e, per di più, costituisce un rischio per la loro stessa salute.

Riguardo l’esercizio dell’obiezione di coscienza e l’accesso ai servizi IVG, si conferma quanto osservato nelle precedenti relazioni al Parlamento: su base regionale e, per quanto riguarda i carichi di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore, anche su base sub-regionale, non emergono criticità nei servizi di IVG.

194/ Obiezione di coscienza sull’aborto: quando il troppo stroppia. Un interessante convegno, il 20 aprile all’Università statale di Milano, è stato occasione per fare il punto sulle recenti problematiche applicative della Legge 194, che regolamenta in Italia l’interruzione della gravidanza

La Legge 194 sull’interruzione di gravidanza prevede che un medico obiettore di coscienza possa evitare di operare una Ivg, nel rispetto delle proprie scelte etiche e morali. Tuttavia, potrà evitarlo solo a patto che la salute della donna non sia a rischio (in quel caso sarà obbligato dal giuramento).

La legge 194 prevede l’obiezione di coscienza: avventurarsi nella modifica della legge per eliminare la possibilità dell’obiezione di coscienza ci espone al rischio di modifiche negative e restrittive su iniziativa delle forze politiche più reazionarie.

Obiezione di coscienza e legge 194, sintesi di una ricerca condotta su ginecologi/e di Milano e Roma. Ne parla Silvia De Zordo, antropologa. “La coscienza è anche di chi non obietta”, dicono i medici non obiettori, che si definiscono “medici delle donne”. Obiezione di coscienza come “rifiuto di …

Legge 194 maggio/78, quarant’anni dopo. L’Ansa celebra l’anniversario con un po’ di anticipo e con un bilancio positivo. Sulle quote di aborti, minori a quelle di paesi europei in cui la

Obiezione di coscienza: quanti medici la praticano. ha suscitato attenzione sulla entità del numero degli obiettori di coscienza nel sistema sanitario in merito alla Legge 194 che regola l

La legge n. 194 del 1978 disciplina la materia dell’interruzione volontaria di gravidanza, permettendone a determinate condizioni l’accesso (artt. 4 e 6), e consente ai medici di non praticare questo tipo di interventi, sollevando obiezione di coscienza (art. 9).

La legge 194/1978 prevede che, indipendentemente dalla dichiarazione di obiezione di coscienza dei medici, ogni singolo ospedale debba poter garantire sempre il diritto all’interruzione di …

L’obiezione di coscienza La legge 194/78 “A 40 anni di distanza io ritengo che si tratti ancora di una buona norma, che ha funzionato e funziona tuttora,

– A condurre un’analisi conoscitiva approfondita sull’impatto dell’obiezione di coscienza sull’applicazione della legge 194/78, un’analisi condotta a livello di struttura e che si basi su dati e indicatori sufficientemente articolati in grado di affrontare il problema dell’interdipendenza tra presenza di personale non-obiettore e

Il 22 maggio 1978 entrava in vigore la legge 194. Ecco i luoghi comuni più diffusi (e sbagliati) sull’obiezione di coscienza. I dati del ministero, il commento di Giovanni Leoni (Fnomceo) Negli

ABORTO/ Il problema della legge 194 è davvero l’obiezione di coscienza? L’obiezione di coscienza come diritto fondamentale a non compiere azioni contrarie al proprio più intimo sentire.

Anche la legge 194 riconosce la cosiddetta obiezione di coscienza. Mi pare che si viaggi su un equivoco, come se l’obiezione fosse un arbitrio esterno alla legge 194, che impedisce l’attuazione di una “legge dello stato”. Ma è la stessa “legge dello stato”, la 194, che prevede la facoltà dell’obiezione.

Abstract: Analisi del diritto di obiezione di coscienza nell’interruzione volontaria di gravidanza alla luce degli ultimi fatti di cronaca.. Analisi del diritto di obiezione di coscienza come previsto nella Legge 194 del 1978 alla luce degli ultimi fatti di cronaca

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ROMA – “La decisione di assumere al San Camillo di Roma medici dedicati all’interruzione di gravidanza, impedendo loro dunque l’obiezione di coscienza, snatura l’impianto della legge 194 che non

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obiezione di coscienza, in questo come in altri casi). Infatti, l’obiezione di coscienza è un diritto previsto – per la questione in parola – dall’articolo 9 della legge 194, ma lo è anche l’interruzione volontaria della gravidanza, come la stessa legge stabilisce, in conformità alla Carta

L’obiezione di coscienza per i professionisti sanitari è prevista dalla legge 194. L’obiezione di coscienza sollevata da un medico è revocata con effetto immediato in caso di sua partecipazione diretta in pratiche di IVG, ad eccezione dei casi in cui sussiste una condizione di imminente pericolo di …

L’obiettivo del coordinamento è che la Regione applichi la legge 194. «Occorre una seria regolamentazione sull’obiezione di coscienza e vogliamo aprire un tavolo di confronto permanete con la Regione affinché venga attuato un controllo serio. Ci sono situazioni insostenibili.

La legge 194, che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza in Italia da quasi trent’anni, non smette mai di far discutere: l’ultimo caso riguarda la Toscana, recentemente premiata come

Alla luce di ciò, ecco che l’obiezione di coscienza diventa, a mio avviso, una sorta di discriminazione religiosa che, per come è la Legge oggi, è pure illegale, perchè ne ostacola apertamente l’applicazione, ledendo il diritto di chi sceglie l’aborto.

Il primo monitoraggio capillare sui punti Ivg e l’obiezione di coscienza, effettuato su tutto il territorio dall’approvazione della legge 194/78, conferma quanto osservato nella precedente

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Puntata di “La legge 194 sull’aborto, l’obiezione di coscienza, la campagna referendaria della primavera ’81” di giovedì 20 ottobre 2016 condotta da Aurelio Aversa .

Esattamente un anno fa Possibile ha depositato alla Camera, nel disinteresse generale, una proposta di legge per la corretta applicazione della legge 194 e per far fronte all’obiezione di coscienza che ormai sfiora percentuali medie del 70% tra personale medico e paramedico in tutta Italia.

Queste difficoltà sembrano essere il risultato di una applicazione inefficace dell’art. 9 comma 4 della legge 194/1978 che disciplina l’obiezione di coscienza di medici e altro personale sanitario in relazione all’interruzione della gravidanza”.

Si osserva come l’esercizio del diritto all’obiezione di coscienza abbia riguardato elevate percentuali di ginecologi fin dall’inizio dell’applicazione della Legge 194, con un aumento percentuale del 17.3% in trenta anni, a fronte di un dimezzamento delle IVG nello stesso periodo.

Nel quadro complessivo, che vede 7 ginecologi su 10 fare obiezione di coscienza, l’applicazione della legge 194 è infatti a rischio in buona parte del Paese.

organizzate possano abusare di Il fondamento dell’ordine pubbli- tale diritto al fine di sabotare la co, liberale e democratico, è la legge 194 (Comitato nazionale di costituzione di uno schema im- Bioetica, Obiezione di coscienza parziale entro cui individui liberi e bioetica, 30.7.2012, p. 7).

Il 22 maggio 1978 in Italia veniva approvata la legge 194 che legalizzava l’aborto volontario. Da quel giorno di quarant’anni fa, migliaia di donne in Italia poterono abortire legalmente, non

Il Brogliaccio: Legge 194, obiezione con coscienza. Antefatto: verso la fine dell’Anno Domini 2015 l’ospedale San Camillo di Roma indice, per la prima volta, un concorso volto all’assunzione

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Bah, mi ero dimenticata di questa discussione. Comunque, l’obiezione di coscienza è il costringere la donna a fare qualcosa che non vuole fare, negarla di un diritto regolato dalla legge; giudicare senza diritto una sua scelta intima.

Perché i farmacisti rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, perché interi ospedali fanno obiezione di coscienza, perché ogni giorno le donne vengono ostacolate, giudicate, umiliate se scelgono di decidere per sé, per la propria vita e il proprio corpo. Perché oggi, dopo quaranta anni di legge 194, in Italia si muore ancora di aborto.

In realtà è di quasi impossibile applicazione in molte Regioni; la Relazione sullo stato di attuazione della legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza, trasmessa al Parlamento il 13 settembre scorso dal Ministro Lorenzin, ci dice che in Italia ben il 69,3 per cento dei ginecologi, del servizio pubblico è obiettore di coscienza.

Aborto, niente obiezione nei consultori. La rivoluzione della Regione Lazio. Un decreto dell’ente guidato da Nicola Zingaretti segna un passo importante a tutela della legge 194. Il ginecologo obiettore non potrà più sottrarsi al dovere di garantire a chi ne ha bisogno tutti i certificati necessari per abortire.

La Legge 194, oltre a prevedere che una donna possa ricorrere all’IVG nei primi 90 giorni di gestazione, sancisce anche il diritto all’obiezione di coscienza per i medici ginecologi: L’obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e

Così recita l’articolo 9 della legge 194: «Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l’interruzione della gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione».